Lanvin punta alla propria identità retail in Italia

Lanvin apre la sua boutique a Milano, che segue Forte dei Marmi e sarà seguita da Roma e Bologna. Sempre location centralissime, come richiede il prestigio della griffe francese.

Finora riservata a poche, selezionate boutique multibrand, anche Lanvin decide di puntare sulla costruzione di una propria retail experience.

Altri dettagli su Fashion Mag di oggi: http://it.fashionmag.com/news-155096-Lanvin-offensiva-in-Italia

Annamaria Cofano

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Finalmente un sito di fashion e-commerce anche per lui!

Net-à-Porter è uscita oggi con il suo nuovo sito www.mrporter.com, completamente dedicato all’uomo.

Non mi risulta che altri operatori abbiano già fatto una scelta simile, ma direi che va nella direzione giusta, visto che gli uomini sono stati i primi a familiarizzare con il web e con l’e-commerce, finora soprattutto per elettronica di consumo.

E sono sempre più fashion victim.

Welcome Mr. Porter!

Annamaria Cofano

Fare Retail a 360 gradi: Inditex pensa anche ai pagamenti

Inditex, il famoso gruppo che comprende Zara, Pull and Bear, Oysho ecc ecc, ha sviluppato, in collaborazione con la finanziaria di BBVA, una carta di pagamento che permette al titolare di scegliere, per ogni acquisto, la forma di pagamento preferita.
Una forma di fidelizzazione evoluta, estremamente flessibile e tailor-made, assolutamente innovativa (normalmente il credito al consumo è offerto dai retailers ma sempre attraverso forme di finanziamento complesse, da far passare attraverso le società finanziarie come Findomestic, che hanno senso solo per acquisti importanti), tantopiù per il mondo della moda. Se poi pensiamo che l’ha sviluppata la catena della moda low cost è ancora più ammirevole.

Ancora una volta Inditex fa scuola nel retailing.

Su Fashion Magazine di oggi:
http://it.fashionmag.com/news-153324-Inditex-presenta-l-Affinity-Card

Annamaria Cofano

Net-à-Porter lancia il suo canale di web-TV

Net-à-Porter, proprio nell’ottica di quanto dicevamo qualche giorno fa, sta facendo un ulteriore passo verso l’offerta sempre più di contenuti oltre che di prodotti, per offrire un intrattenimento, un servizio, qualcosa che vada oltre la pura offerta di merce.

Per lanciare la sua web TV, sta facendo una campagna su Facebook, mettendo in palio un premio in denaro (o meglio, un buono shopping) di 2500USD tra coloro che sapranno rispondere alla domanda del giorno; la risposta la si trova guardando i video di Net-à-Porter TV.

Quindi, non solo offerta di contenuti, ma anche attività di traffic driving verso la web-tv con incentivo.

Net-à-Porter continua ad essere un passo avanti.

Annamaria Cofano

Lo shopping dei consumatori luxury è sempre più web

Una ricerca effettuata da Condè Nast su un panel di consumatori del segmento Luxury dimostra ancora una volta il livello di aspettative che questo target ha nei confronti dei Brand e del loro modo di comunicare. Due aspetti vengono fuori soprattutto:
1) Fanno molto shopping online o almeno utilizzano molto il web per avere informazioni prima di acquistare. Sono un target molto evoluto, e si aspettano da parte dei Brand un’attenzione particolare a questo strumento di comunicazione e di coinvogimento. Il negozio fisico per loro è meno determinante nella decisione d’acquisto di quanto non lo sia per la media dei consumatori.
2) Non sono refrattari alla customizzazione della comunicazione. Anzi. Tutte quelle paranoie sulla privacy, che limitano spesso la personalizzazione, per questo tipo di consumatore non esistono. Al contrario, apprezzano un messaggio tarato sui loro gusti e sui loro precedenti acquisti.

Ancora una volta, conoscere con chi si vuole parlare è determinante per chi deve prendere delle decisioni strategiche.
Spesso si generalizza (alla gente non piace che vengano utilizzati i suoi dati, internet non è ancora così rilevante, ecc ecc) e si perdono delle opportunità senza capire perché.

L’articolo lo trovate su:
http://www.luxurydaily.com/conde-nast-exec-affluent-consumers-prefer-behaviorally-targeted-online-experiences/

Annamaria Cofano

Urban Outfitters lancia la moda sposa low-cost: come mai Zara o H&M non ci avevano pensato?

Genialità oltreoceano.

Urban Outfitters il giorno di San Valentino lancerà la sua collezione BHLDN dedicata alla sposa. All’inizio la collezione sarà disponibile su un sito di e-commerce, ma sono previste anche aperture di punti vendita dedicati.

Come mai nessuno aveva ancora pensato alla sposa low-cost?

Che poi non si tratta semplicemente di low-cost: Urban Outfitters si propone al suo pubblico come insegna giovane, irriverente, alla moda. Come tutti i retailer di successo, ha una propria personalità, che permette al suo target di identificarsi.

Evviva la moda sposa non convenzionale.

Chissà che non sia spunto per qualche altro retailer lungimirante.

L’importanza di offrire contenuti prima che prodotti: l’e-commerce punta sui giornalisti

Anche l’e-commerce, come tutti le forme moderne di business to consumer, hanno bisogno di offrire alla propria audience qualcosa di più che un semplice menu di articoli da comprare.

Tutti i siti di e-commerce invitano ad iscriversi tramite e-mail per implementare attività di direct marketing.
Ogni giorno riceviamo nella nostra casella di posta elettronica dozzine di newsletter che ci propongono ogni tipo di prodotto o servizio, dalla moda ai viaggi, dall’elettronica di consumo al trattamento benessere.
Ma qual è la chiave di successo di siti benchmark di e-commerce come Net-à-Porter?
E’ lo storytelling.
Raccontare qualcosa: offrire notizie, suggerimenti, editoriali interessanti, qualsiasi contenuto che possa essere considerato rilevante da parte di chi lo riceve.
Diversamente, la vostra newsletter verrà cestinata insieme allo spam.
E’ questo il motivo per cui i siti di e-commerce di maggior successo stanno assumendo giornalisti, oltre che creativi, grafici e tecnici. Un giornalista può trasformare il vostro sito in una rivista, coinvolgendo ed intrattenendo lettori ed ottenendo quindi la loro fidelizzazione attraverso il direct mailing ed i social network.
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Annamaria Cofano