FashionMag.com Italia – Tornano in auge i marchi autentici

>FashionMag.com Italia – Tornano in auge i marchi “autentici”

Evviva i marchi autentici, il loro fascino non può che vincere alla lunga contro i tanti marchietti me-too senza storia e senza know how.
Anche se si parla di moda.
Annunci

Qualche dritta per chi pianifica advertising

>L’efficacia dell’advertising all’interno di trasmissioni online sembra essere molto maggiore di quella offline. Combinare i due media crea un effetto esponenziale di cui i media planner devono tenere conto. E’ quanto risulta da un’indagine Nielsen sull’advertising.

Dall’altra parte, un’indagine sui consumatori condotta a novembre da Turner Broadcasting dimostra che questa forma di advertising non è considerata invasiva, a patto però che si seguano alcune accortezze:

– rendere vari i soggetti della campagna (non ripetere all’infinito lo stesso spot)
– rendere se possibile selezionabile l’adv cui “sottoporsi”, per dare all’utente la sensazione di essere parte attiva

Qui trovate l’articolo per intero:
http://m.clickz.com/clickz/column/1939427/highs-lows-advertising-online-tv

Brand extension….brand stretching…..brand diversion!!!

>La mitica casa produttrice delle moto Harley Davidson sta ampliando un po’ troppo la sua gamma di prodotti.
Ok, la brand extension è ormai cosa comune, case di moda che si lanciano anche nell’hotellerie, nella ristorazione e nell’home furniture sono diventate all’ordine del giorno.
Ma per un brand come HD – che nell’immaginario collettivo è per puristi della due-ruote – mettersi a realizzare mutandine e quant’altro….
http://www.repubblica.it/motori/motori/2011/01/26/foto/dalle_mutande_ai_gioielli_lharley_va_fuori_strada_-11675015/1/?rss

Lo shopping nel 2011

>Su Wired un’anticipazione di uno studio di JWT Tendenze sul modo di fare shopping nel 2011:

1) Ludicità
Aggiungere alla shopping experience classifiche, ricompense e dinamiche tipiche dei videogiochi aumentano la fedeltà alla marca e la voglia di comprare.

2) Urgenza
Secondo JWT Intelligence torneranno offerte e promozioni col timer. Soprattutto gli acquirenti più giovani risultano molto sensibili a offerte da prendere al volo prima che scadano.

3) Disimpegno
Prevarranno scelte di acquisto meno impegnative e vincolanti: noleggiare è meglio che comprare.

4) Divoratori di tecnologia
Il settore per il quale si prevede crescita è la tecnologia, ancor più dei beni di lusso. Ormai viene spesso ritenuta essenziale quanto cibo e vestiti.

5) Ritorno all’analogico
Come meccanismo di compensazione per una dipendenza crescente verso la tecnologia (punto 4), si prevedono anche nicchie di consumo detecnologizzato.

6) I negozi come Third Space
Si affermeranno negozi e centri commerciali in grado di offrire esperienze non più legate solamente all’acquisto e capaci di rappresentare un terzo spazio per le persone, dopo casa e lavoro.

7) Rinnovamento urbano
Con l’affluire di sempre più persone verso grandi centri urbani e megalopoli, i brand per vendere diventeranno partner di un processo di miglioramento e rinnovamento dell’ambiente urbano.

8) Dal fisico al digitale e ritorno
Con la crescita a velocità esponenziale della tecnologia avremo sempre più punti di contatto e sovrapposizione tra mondo digitale e mondo analogico. Gli oggetti inizieranno a essere connessi e a dialogare con la nostra vita digitale.

9) Iperpersonalizzazione
Abituiamoci ad avere suggerimenti, recensioni e prodotti sempre più su misura e personalizzati.

10) Autocontrollo cercasi…
In un mondo dove tenderemo a consumare troppo, mangiare troppo e comunicare troppo ,si genererà una domanda per tecnologie e servizi in grado di aiutare a controllarci.

http://daily.wired.it/news/internet/tr3nds-tendenze-shopping.html

Techo-fashion. Mi piace!

>Su Dove di questo mese (periodico non prettamente di moda, lo so, ma non ci dimentichiamo che sono appassionata di viaggi) c’è un articolo sul ritorno alla moda sartoriale o quasi tale. La definizione di techno-fashion forse non rende pienamente giustizia al fenomeno, comunque il concetto è “alta qualità, materiali di ricerca, taglio accurato….Il risultato è “hand-made” e tecnologia. Ago, filo e computer”.Quando lavoravo in Nike e quando mio marito lavorava in The North Face pensavo sempre a quanto sarebbe stato bello applicare le tecnologie fantastiche di queste due aziende ai capi di abbigliamento “formale”.Siamo sempre di più fuori casa, usiamo -nelle città almeno- sempre di più mezzi come il bus, la bici, lo scooter; spesso incontriamo gli amici dopo aver finito di lavorare senza neanche passare da casa.Quanto è comodo avere un capo che si mantiene in forma e ci accompagna tutto il giorno senza sembrare che stiamo portando fuori il cane??Un trench in pvc con cuciture termosaldate, una borsa glam ma impermeabile, un paio di scarpe che ci fanno sentire Carrie ma senza farci zoppicare alla terza ora.E’ così difficile?

La pubblicità ora ci accompagna anche in bagno. Affissione o guerrilla?

>Per non farci mancare niente, dopo le affissioni negli armadietti delle palestre, saremo seguiti dalla pubblicità anche nella toilette, per fortuna degli aeroporti e non di casa.
E’ accaduto negli USA:

L’affissione è a tutto-specchio quando non c’è nessuno davanti, mentre si riduce quando qualcuno ha voglia di specchiarsi.
Affissione o guerrilla? il confine è labile.

http://www.upi.com/Odd_News/2011/01/21/Ads-coming-to-airports-bathroom-mirrors/UPI-26121295633375/

Le collaborazioni tra Brand e Retailer vanno di moda – Colette per Lacoste o Lacoste per Colette?

>Ormai non si parla d’altro: dai più noti eventi come il lancio delle collaborazioni tra H&M e Jimmy Choo, Lanvin e compagnia, alle collezioni in esclusiva per Luisa Via Roma – vd Swarovski, l’ultima novità:

Le sneaker Colette per Lacoste Legends
Colette, l’esclusivo brand-store del lusso parigino, ha realizzato delle sneaker in stampa di coccodrillo per il nuovo progetto Lacoste Legends, un tributo a René Lacoste e alla classica polo L.12.12.

Fanno parte del nuovo progetto Lacoste Legends le sneaker realizzate da Colette, l’esclusivo brand-store del lusso parigino.

Lacoste, Colette

Colette partecipa al progetto assieme ad altri 11 nomi noti di vari settori, da quello della moda a quello della musica, per un tributo a René Lacoste e alla classica polo L.12.12. Colette si è ispirata al coccodrillo Lacoste nella stampa del tessuto della tomaia, sovrapposto alla classica scarpa del 1963 creata da René Lacoste.