Low cost e Luxury: chi rimane nel mezzo?

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Sono ormai anni (decenni se usciamo dai nostri confini) che assistiamo ad una progressiva polarizzazione dei consumi: da una parte il crescente successo del low cost – che per non apparire cheap e quindi inaccettabile per i vanitosi consumatori italiani, è preferibile definire “lusso accessibile”, “design democratico”, ecc ecc – dall’altra la crescita inesorabile del luxury, che invece di diventare più democratico diventa sempre più esclusivo.

Brand come Ikea, Ryanair, Zara ma anche meno scontati come Kiko, Nau, Calzedonia sono ormai nella shopping bag, reale o virtuale, di tutti. Lungi dal sentirsi “poveri” per avere in mano una shopper di H&M, i consumatori attuali si sentono consumatori globali, quindi non c’è nulla di cui vergognarsi.

Dall’altra parte, ormai dominano la scena i grandi Brand del lusso, da Michael Kors a Gucci, da Artemide a NH Collection, da Ferrari a Krug. E se una Ferrari non è alla portata di tutti, una borsa di Michael Kors non se la nega nessuno. A patto di abbinarla ad una camicia Zara.

E i Brand-di-Mezzo? Schiacciati dai due poli, sono giudicati troppo cari rispetto a Zara e troppo di basso livello rispetto a Bottega Veneta. Se devo andare in un hotel 3 stelle, preferisco andare in un hotel Chic&Basic che è più cool.

Annamaria Cofano

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Decathlon Retailer of the Year 2011!

La società di ricerca e consulenza Q&A Research & Consultancy effettua ogni anno un’indagine sulle catene della distribuzione, per decretare il retailer dell’anno in base ai giudizi espressi dai consumatori.

Per l’edizione 2011 sono stati coinvolti 25mila consumatori per 145 catene.

Gli elementi valutati come maggiormente importanti dai consumatori sono stati:

  • rapporto qualità/prezzo
  • ampiezza dell’assortimento
  • servizio e cortesia del personale

Decathlon risulta il retailer vincitore di quest’edizione, riuscendo a scalzare la leadership degli ultimi due anni detenuta da Esselunga (e quella della prima edizione di Ikea).

Sono stati inoltre decretati i vincitori nelle diverse categorie, dove spiccano Ikea nell’arredamento, Carpisa nelle borse, Pittarello nelle calzature, Mediaworld per CD-DVD-Elettronica-Informatica, Bottega Verde nell’erboristeria, Leroy Merlin nel bricolage, Toys per i giocattoli, Stroili Oro per bigiotteria e gioielleria, Kasanova per i grandi magazzini, Tezenis per l’intimo, La Feltrinelli per le librerie, Oviesse per moda bimbo e prima infanzia oltre a moda uomo (??), H&M per la moda femminile, Salmoiraghi e Viganò per l’ottica, Yves Rocher per la profumeria, Mc Donald’s per ristorazione-fastfood, Esselunga per i supermercati e Unieuro per la telefonia.

Alcuni vincitori inattesi, altri praticamente scontati.

Si notano assenze celebri, come Abercrombie&Fitch, Zara, Coop, e comunque in generale assistiamo ad una egemonia del low cost.

Annamaria Cofano