Brazil boom: nuova meta del lusso

La nuova meta del lusso è il Brasile:

http://it.fashionmag.com/news-210603-Il-Brasile-e-in-pieno-boom-anche-nell-alto-di-gamma

Annamaria Cofano

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Coerenza di un Brand sostenibile: Patagonia aiuta i consumatori a rivendere i suoi prodotti usati

Patagonia è il Brand di outdoor riconosciuto per la sua politica di sostenibilità che ha le sue radici molto tempo prima che questa diventasse una moda anche per i Brand tutt’altro che sostenibili.
Per dirlo con le loro parole, “The wild world we love is fast disappearing. At Patagonia, we think that business can inspire solutions to the environmental crisis. This means that what we make and how we make it must cause the least harm to the environment. We evaluate raw materials, invest in innovative technologies, and rigorously police our waste. Take a look at the Common Threads Initiative, bluesign Standard, the Footprint Chronicles and more. We also use a portion of our sales to support grassroots groups working to make a real difference (our “Earth Tax,” to mitigate the damage we do).” (http://www.patagonia.com/eu/enIT/patagonia.go?assetid=2329)

E non sono parole buttate lì a caso. Lo fanno davvero.

Tra le “Footprint Chronicles” attraverso le quali testimoniano e certificano il loro impatto ambientale prodotto per prodotto; la donazione dell’1% delle vendite per la salvaguardia del pianeta, iniziativa che portano avanti dal 1985; le iniziative supportate a tutela delle acque e contro la siccità, Patagonia non smentisce la sua mission.
Qui potete trovare le iniziative del Brand a tutela dell’ambiente: http://www.patagonia.com/eu/enIT/environmentalism

L’ultima iniziativa non è da meno: hanno creato un website su Ebay per permettere ai loro “consumatori” di vendere i capi Patagonia usati, al fine di incentivare il riuso e pertanto la riduzione dell’impatto ambientale causato dalle tonnellate di capi che ogni anno affollano le discariche: http://www.patagonia.com/us/ebay/used-gear

A proposito dell’impatto ambientale dei capi che finiscono in discarica ed il ruolo del fast fashion su questa tendenza, vd un approfondimento di Pambianco News di oggi: http://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2011/10/Lectra-fashion-PLM_Explore-article_going-green_it.pdf

Annamaria Cofano

Steve Jobs: fashion inspiration – FT.com

Un’interessante lettura del contributo di Steve Jobs al mondo della moda: perché nessuno stilista avrebbe mai pensato di creare accessori o firmare edizioni speciali di un banale telefono cellulare o personal computer; e perché, come nel fashion, si sia scatenata l’ossessione per l’ultimo modello, e la dinamica dell’oggetto del desiderio da esibire per sentirsi “alla moda”; e ancora perché i negozi Apple hanno indicato la strada della retail esperience ricercata oggi dai Brand della moda:
http://www.ft.com/intl/cms/s/2/b36c6690-f336-11e0-8383-00144feab49a.html#axzz1bMNyEYYc

Annamaria Cofano

Tesco, un supermercato a misura di coreano

Tesco, la catena UK di supermercati (www.tesco.com), nell’ottica di una strategia di marketing internazionale votata all’analisi dei fabbisogni specifici del paese target, in Korea ha adottato una strategia fondata sull’analisi delle abitudini dei consumatori locali, sempre di corsa e senza il tempo di andare a fare la spesa al supermercato, ma al contempo molto evoluti e tecnologicamente avanzati.

Come superare quest’ostacolo ed individuare l’opportunità?

Se la montagna non viene a Maometto,Maometto va alla montagna, e così Tesco ha tappezzato le stazioni della metropolitana con maxi tabelloni che riportano fedelmente gli scaffali del supermercato, con tanto di foto dei prodotti con relativi prezzi e codici a barre: il cliente, mentre va a prendere la sua metrò, passa allo scanner (il suo smartphone) il codice a barre del prodotto scelto e poi fissa la consegna che avviene entro 24 ore all’orario prescelto.

Un grande esempio di retail orientato al cliente.

Guardate il video su You Tube: www.youtube.com/watch?v=nJVoYsBym88 

Annamaria Cofano

Hermès glocal in India

In questi giorni sto preparando le lezioni di Marketing Internazionale per l’Università e tra gli argomenti voglio affrontare la differenza tra brand globali e marketing locali.
Il caso Hermes e dei suoi sari di lusso cade a pennello. Loro affermano che non si tratta di un’operazione di marketing….perché, le politiche di prodotto di cosa fanno parte?

http://it.fashionmag.com/news-207086-Hermes-lancia-una-linea-di-sari-di-lusso-in-India

Annamaria Cofano

Il business dei blog: la storia di The Sartorialist

The Sartorialist ha tracciato la strada per diventare un blogger professionista.
Tra le nuove professioni, una delle più accessibili in teoria, ma delle più difficili per emergere se non si acquisisce credibilità assoluta, essendo il web uno dei giudici più implacabili.

Qui la storia, attraverso un’intervista esclusiva di The Business of Fashion: http://www.businessoffashion.com/2011/10/the-business-of-blogging-the-sartorialist.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+BusinessOfFashion+%28The+Business+of+Fashion%29

Annamaria Cofano