Luxury o low-cost: il destino dei brand della terra-di-mezzo


Se ne parla ormai da un po’. Sia nella fase di crisi che nella ripresa, che ormai sta iniziando in quasi tutti i paesi, la parte del leone la fanno i marchi del Lusso – basta leggere i dati di Pambianco per rendersi conto dei numeri che stanno facendo le principali griffe come Prada, Louis Vuitton, ecc. ecc., e non solo in Estremo Oriente come molti pensano per consolarsi della propria caduta libera – o le catene della moda low-cost, come Zara & compagnia.

I brand di livello medio stanno pian piano perdendo appeal. Hanno iniziato il trend come sempre le star di Hollywood, promuovendo lo stile mix&match: borsa supergriffata e camicia H&M.

Non per niente, l’altro trend che si sta consolidando è proprio quello dell’abbigliamento low-cost e dell’accessorio di lusso. Le migliori performance nel Luxury infatti arrivano dal mondo pelletteria. Del resto, è abbastanza ovvio: mentre una camicia o una maglia di cotone si differenzia praticamente solo per il livello di finiture e per il design, nel caso della pelletteria la differenza si vede eccome. Un paio di scarpe di Prada difficilmente sarà paragonabile ad uno di Zara. E poi quello che veramente si nota come prodotto di alta gamma è sempre la borsa, che è una sorta di etichetta da indossare, soprattutto da quando imperversa la moda delle borse di taglia extra.

Insomma, futuro grigio per quei brand (che di solito infatti sono marche e non griffe) che hanno spopolato negli anni 90, come take-down accessibile per chi non poteva permettersi le griffe. Ora quel bisogno è soddisfatto dalle catene low cost, che rendono il design ancora più accessibile.

Un articolo su questo tema: http://money.cnn.com/2011/03/09/pf/consumers_prefer_luxury/index.htm

Annamaria Cofano

Pubblicato da Annamaria Cofano

Born in Taranto (Puglia), resident in Bologna, I share my hearth among these two cities. Travels are one of my passions: I love to travel, but to arrange travels as well, for friends and not only. I love Africa, and Southern Italy, from where I come. I promote travel experience before than travel itself: enjoy territories, meet people, visit real houses, sit down on a bench and let people pass through. My other passion is Marketing, in particular Marketing@Retail. After a long part of my professional life spent in SME as well as multinational companies, from FMCG to Fashion and Sportswear, I've decided to offer my expertise to companies looking for a support in terms of planning and implementation of strategic projects in Marketing and Retail. I'm also Professor of Marketing at Alma Mater Studiorum, University of Bologna and teach Marketing and Sales Management in High Education Programs.

One thought on “Luxury o low-cost: il destino dei brand della terra-di-mezzo

  1. E’ vero….che cosa possono fare tutte le marche della terra di mezzo per sottrarsi a questo destino ormai segnato?
    Personalmente credo che una via potrebbe essere quella di scegliere un posizionamento di nicchia, differenziarsi dalla massa e dai brand del lusso che sempre piu’ sono in qualche modo “main stream” e proporsi come alternativa per chi non vuole in qualche modo conformarsi…
    StefiB

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